L'INSICUREZZA  non può essere definita di per sè una patologia, ma quando si generalizza e diventa incapacità di prendere decisioni e di agire, allora può essere considerata tale. La sofferenza di chi è costantemente incerto e titubante sulle proprie scelte e incapace di agire in vista di uno scopo, è qualcosa di logorante, in modo lento e sottile consuma le nostre energie e il nostro equilibrio, esattamente come la goccia scava, giorno dopo giorno, la roccia. 
Il meccanismo che conduce ad una sfiducia così radicata nelle proprie capacità è effetto di una TRAPPOLA MENTALE ben precisa:

il sopravvalutare e/o sottovalutare e, conseguentemente, il RIMANDARE.
L'insicuro SOPRAVVALUTA sempre gli altri e la difficoltà di ciò che dovrebbe affrontare, mentre SOTTOVALUTA le proprie risorse. E' per questo che tende a rimandare l'assunzione di responsabilità e a mettere in atto iniziative adeguate alle circostanze.
Il ripetersi di questa strategia del rimandare e posporre, nel tempo, alimenta la SFIDUCIA in se stessi e la disistima, amplificando così la sensazione di IMPOTENZA nei confronti degli altri e del mondo.
L'importante in questi casi è tenere presente che i nostri LIMITI sono solo quelli che noi stessi ci imponiamo e il nostro intento deve andare sempre nella direzione del miglioramento, giorno dopo giorno.
Può essere utile in questi casi affidarci a un professionista che potrà aiutarci a ristrutturare le nostre percezioni errate e modificare le nostre credenze invalidanti su noi stessi. 

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Dr.ssa Caterina Serena

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